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sabato 31 marzo 2012

Pater Noster

Pater Noster

 

Pater Noster qui es in cælis:
sanctificétur Nomen Tuum;
advéniat Regnum Tuum;
fiat volúntas Tua,
sicut in cælo, et in terra.
Panem nostrum cotidianum
da nobis hódie;
et dimítte nobis débita nostra,
sicut et nos
dimíttimus debitóribus nostris;
et ne nos indúcas in tentatiónem;
sed líbera nos a malo.
Amen.

 

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giovedì 29 marzo 2012

Claudio Monteverdi - Vespro della Beata Vergine

Monteverdi Vespro della Beata Vergine

Mp3

Año: 2004

Interpreti:

Roberta Invernizzi (Soprano)

Monica Piccinini (Soprano)

Anna Simboli (Soprano)

Sara Mingardo (Alto)

Francesco Ghelardini (Controtenore)

Vincenzo Di Donato (Tenore)

Gianluca Ferrarini (Tenore)

Luca Dordolo (Tenore)

Pietro Spagnoli (Baritone)

Furio Zanasi (Baritone)

Antonio Abete (Basso)

Daniele Carnovich (Basso)

Direttore: Rinaldo Alessandrini

 

CD 1:

01 - Responsorium domine ad adiuvandum me festina.

02 - Psalmus 109.Dixit dominus.

03 - Concerto nigra sum.

04 - Psalmus 112.Laudate pueri.

05 - Concerto pulchra es.

06 - Psalmus 121.Laetus sum.

07 - Concerto duo seraphim.

08 - Psalmus 126.Nisi dominus.

09 - Concerto audi coelum.

Link

CD 2:

01 - Psalmus 147. Lauda jerusalem.

02 - Sonata sopra sancta maria.

03 - Ave maris stella magnificat.

04 - Magnificat [I] - I. Magnificat

05 - Magnificat [I] - II. Et exultavit

06 - Magnificat [I] - III. Quia respexit

07 - Magnificat [I] - IV. Quia fecit

08 - Magnificat [I] - V. Et misericordia

09 - Magnificat [I] - VI. Fecit potentiam

10 - Magnificat [I] - VII. Deposuit potentes

11 - Magnificat [I] - VIII. Esurientes

12 - Magnificat [I] - IX. Suscepit israel

13 - Magnificat [I] - X. Sicut locutus est

14 - Magnificat [I] - XI. Gloria patri

15 - Magnificat [I] - XII. Sicut erat

16 - Magnificat [II] - I. Magnificat

17 - Magnificat [II] - II. Et exultavit

18 - Magnificat [II] - III. Quia respexit

19 - Magnificat [II] - IV. Quia fecit

20 - Magnificat [II] - V. Et misericordia

21 - Magnificat [II] - VI. Fecit potentiam

22 - Magnificat [II] - VII. Deposuit potentes

23 - Magnificat [II] - VIII. Esurientes

24 - Magnificat [II] - IX. Suscepit

25 - Magnificat [II] - X. Sicut locutus

26 - Magnificat [II] - XI. Gloria patri

27 - Magnificat [II] - XII. Sicut erat

Link

Pass: musicainmensa

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mercoledì 28 marzo 2012

Documentario Cattolico - Gesù e il suo Tempo - 03 Gli Ultimi Giorni

documentario - Gesù e il suo tempo

“Gesù e il suo tempo” è una serie di documentari che parlano di Gerusalemme e della storia di Gesù. Include tre video: “La storia incomincia”, “Uomo tra gli uomini” e “Gesù gli ultimi giorni”.

 

 

 

 

 

 

 

Documentario Cattolico - Gesù e il suo Tempo – 03 Gli Ultimi Giorni
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martedì 27 marzo 2012

Video - Padre Amorth - L'ultimo Esorcista

Padre Amorth - L'ultimo EsorcistaAll'età di 86 anni, padre Gabriele Amorth esegue ancora dagli 8 ai 10 esorcismi al giorno, compresi le domeniche e il giorno di Natale. In molti lo conoscono come il più autorevole esorcista a livello mondiale, intervistato dalla stampa cattolica e laica, invitato in decine di trasmissioni televisive, protagonista di migliaia di pagine sul web; pochi sanno che prima di diventare sacerdote fece la guerra, fu partigiano e prese una laurea in Giurisprudenza. Fine teologo mariano, fu per molti anni direttore della rivista "Madre di Dio". Poi, la svolta inattesa: il cardinale Ugo Poletti, a Roma, lo invitò ad affiancare un altro grande esorcista, padre Candido, affidandogli l'incarico ufficiale. Rivive in queste memorie una serie impressionante di storie che testimoniano della potenza del Male e del Maligno: il diavolo si impossessa di atei e credenti, di persone pie e di peccatori, e attraverso riti e preghiere di liberazione padre Gabriele cerca di alleviare le pene di molte persone. Nel suo lungo racconto, Amorth trova il coraggio di lanciare una sconvolgente denuncia: la Chiesa non crede più all'esistenza del Demonio, i vescovi non nominano più esorcisti nelle loro diocesi, Satana abita le stanze del Vaticano e non ci sono più giovani preti disposti a imparare la dottrina e la pratica della liberazione delle anime. L'ultimo esorcista non ha eredi, ma la battaglia contro le potenze delle tenebre è destinata a durare fino alla fine dei tempi.

 

 

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L' ultimo esorcista

L' ultimo esorcista

Amorth Gabriele, Rodari Paolo

 

 

 

 

Video Cattolico  - Padre Amorth - L'ultimo Esorcista
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lunedì 26 marzo 2012

Conferenza Cattolica - La Vergine Maria nella Teologia di Karl Rahner

Karl Rahner“Karl Rahner: un’analisa critica” – “Rilievi critici sulla Mariologia di Karl Rahner” – “La deriva Modernista”.

7a Conferenza al convegno di studi su Karl Rahner tenutasi a Firenze il 22-23 novembre 2007.

Conferenza di Padre Alessandro M. Apollonio

 

 

 

 

 

Conferenza Cattolica - La Vergine Maria nella Teologia di Karl Rahner
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Video - L'Annunciazione

L'Annunciazione

Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, [27]a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. [28]Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». [29]A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. [30]L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. [31]Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. [32]Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre [33]e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

[34]Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». [35]Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. [36]Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: [37]nulla è impossibile a Dio». [38]Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

 

 

 

 

Video Cristiano – L'Annunciazione
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Chi Sarà il Nuovo Capo della Chiesa Anglicana? Decide Twitter….

Rowan Williams

La rinuncia dell’arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, alimenta le divisioni dottrinali interne e il pericolo di scisma.

Dopo un intenso dibattito interno, la Chiesa Anglicana ha deciso di fare uso delle reti sociali, tra cui Twitter, per collaborare nell'elezione del nuovo capo della Chiesa d'Inghilterra dopo le recenti dimissioni dell'arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams.

Il processo di consultazione si aprirà anche ad altre aree esterne alla confessione anglicana e deve terminare con i nomi dei due possibili successori, che saranno finalmente sottomessi al parere del primo ministro. Princesa

Secondo il “Telegraph”, in pole position si trova l’arcivescovo di York, John Sentamu, che conta con 21.558 “followers” nella rete sociale. Al secondo posto il vescovo di Bradford, che conta con 3.953 “followers” e al terzo posto il vescovo di Durham, con 562.Llorón

La consultazione popolare tratterà di deviare, momentaneamente, l'attenzione focalizzata sul forte dibattito dottrinale interno, ampliato dopo le dimissioni di Williams. L'ex leader anglicano non è riuscito nel suo ultimo tentativo di creare una “Alleanza Anglicana” valida per tutte le chiese di questa denominazione, oggi divise in torno alla consacrazione episcopale del clero gay. Dopo l'accettazione dell'ordinazione delle donne nel Regno Unito, Stati Uniti e Canada, le chiese anglicane africane hanno minacciato di consumare lo scisma.

Un anno fa, Rowan Williams accettò pacificamente la decisione del Vaticano di creare l’istituzione dell’Ordinariato per accogliere e inquadrare  gli anglicani tradizionalisti, sia chierici come fedeli, che si convertono al cattolicesimo romano.

Purtroppo, le ultime notizie che arrivano dalla Traditional Anglican Communion (TAC) non sono buone….

Preghiamo e affidiamoci alla Divina Provvidenza….

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sabato 24 marzo 2012

Film Cristiano - Ostrov (L’Isola)

film - L'isola - OstrovNel corso della seconda guerra mondiale un marinaio russo spara a un proprio superiore perché minacciato dai tedeschi. Da quel momento vivrà sull'isola in cui i monaci gli hanno dato rifugio, divenendo monaco lui stesso. Nel 1976 lo troviamo isolato all'interno della comunità per il suo atteggiamento anticonvenzionale ma ricercato dal popolo che ne percepisce il particolare carisma. Un fantasma del passato gli si ripresenterà dinanzi.

"Questo è semplicemente un film sul fatto che Dio esiste" afferma Longuine. Ma con questo non espone un'affermazione retrò. Compie invece un atto di accusa verso quell'occidentalizzazione della società che lui stesso auspicava come un vero rinnovamento e che invece si è rivelata come un appiattimento e una scomparsa dei valori. Se prima essi sopravvivevano nella clandestinità, oggi sono stati cancellati dal consumismo sfrenato e dall'assoluta indifferenza nei confronti dei puri di cuore.

Tutto deve essere 'consumato' in tempi rapidi. In proposito, ancor più della cornice narrativa in cui la vicenda è inserita, valgono alcune situazioni e, in particolare, una. Quando la madre di un bambino che non può camminare si rivolge al monaco, egli le mostra che l'impossibile è possibile: il bambino cammina. Ottenuto il miracolo, la donna vuole riprendersi il figlio e ripartire per andare a lavorare. Il monaco invece esige che ella offra la disponibilità del proprio tempo per accogliere il dono che le viene elargito.

 

 

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ANNO 2006

PAESE RUSSIA 2

REGIA Pavel Lounguine.

ATTORI Pyotr Mamonov, Dmitry Dyuzhev, Victor Sukhorukov, Nina Usatova, Yuri Kuznetsov, Timofey Tribuntsov, Alexey Zelensky

 

 

 

 

Film Cristiano - Ostrov (L’Isola)
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venerdì 23 marzo 2012

Film Cristiano - I Dieci Comandamenti

film I Dieci Comandamenti

Mosè, figlio di genitori ebrei, essendo scampato alla strage dei primogeniti, viene allevato dalla sorella del sovrano d'Egitto. Fatto adulto, s'illustra con valorose imprese, meritando il titolo di Principe e di "futuro Faraone". Quando apprende qual è la sua vera origine, Mosè rinuncia ai privilegi della sua condizione principesca e si unisce al suo popolo, ridotto in schiavitù. Il suo posto alla corte del faraone è preso da Ramesse, il quale abbandona Mosè nel deserto. Guidato dalla divina volontà, Mosè vaga nel deserto, finchè viene accolto dal capo di una tribù, che gli dà in moglie una delle sue figliole. Qualche tempo dopo Mosè sale sul Monte Sinai e, giunto davanti al Roveto Ardente, ode la voce del Signore che gli comanda di liberare i figli d'Israele. Presentatosi al Faraone, Mosè chiede invano la liberazione del suo popolo: tremendi castighi si abbattono sull'Egitto, finchè Ramesse si piega al volere di Dio. Guidati da Mosè, da Aronne e da Giosuè, gli ebrei si dirigono verso la riva del Mar Rosso. Dopo la loro partenza, Ramesse, istigato dalla moglie, ordina alle sue armate di inseguirli. Ma una colonna di fuoco si frappone tra l'esercito egiziano e gli ebrei. Quando questi giungono alla riva del Mar Rosso, Mosè, in nome del Signore, comanda alle acque di dividersi e di lasciar passare il popolo eletto. Gli ebrei attraversano il lungo passaggio, giungendo all'altra riva. Anche l'esercito del Faraone, inseguendoli, s'avventura nel passaggio, ma viene sommerso. Arrivato ai piedi del Monte Sinai, il popolo si accampa, mentre Mosè sale sul monte, dove, dopo quaranta giorni, riceve dal Signore le Tavole della Legge. Nel frattempo gli Ebrei si sono lasciati trascinare all'idolatria e adorano un vitello d'oro. Sceso dal Sinai, Mosè distrugge l'idolo e riconduce il suo popolo alla vera fede. Vecchio e stanco, il condottiero d'Israele chiude gli occhi, dopo aver scorto lontano, al di là del Giordano, la Terra Promessa.

 

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ANNO 1956

PAESE usa

REGIA Cecil B. DeMille

ATTORI Charlton Heston, Yul Brynner, Anne Baxter, Edward G. Robinson, Yvonne De Carlo, John Carradine, Judith Anderson, John Derek, Richard Farnsworth, Nina Foch, Cedric Hardwicke, Vincent Price, Martha Scott, Debra Paget

 

 

 

Film Cristiano - I Dieci Comandamenti
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giovedì 22 marzo 2012

Documentario Cattolico - 02 Gesù e il suo Tempo - Uomo tra gli Uomini

documentario - Gesù e il suo tempo“Gesù e il suo tempo” è una serie di documentari che parlano di Gerusalemme e della storia di Gesù. Include tre video: “La storia incomincia”, “Uomo tra gli uomini” e “Gesù gli ultimi giorni”.

 

 

 

 

 

 

Documentario Cattolico - 02 Gesù e il suo Tempo - Uomo tra gli Uomini
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Ciao Zio Bepi

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Vida Giuseppe

21/04/1943 – 21/03/2012

 

Rèquiem aetèrnam, dona eis, Domine, et lux perpètua lùceat eis. Requiéscant in pace.
Amen.

Dio degli spiriti e di ogni carne, che distruggesti la morte e annientasti il diavolo e donasti la vita al tuo mondo; tu stesso, o Signore, dona all'anima del tuo servo Giuseppe defunto il riposo in un luogo luminoso, in un luogo verdeggiante, in un luogo di freschezza, donde sono lontani sofferenza, dolore e gemito. Tu, Dio buono e benigno, perdona ogni colpa da lui com­messa con le parole, le opere o la mente; poiché non v’è uomo che viva e non pecchi; giacché tu solo sei senza peccato, e la tua giustizia è giustizia nei secoli e la tua parola è verità. Poiché tu sei la risurrezione, la vita e il riposo del tuo servo Giuseppe defunto, o Cristo nostro Dio, noi ti ren­diamo gloria, assieme al Padre tuo ingenito con il san­tissimo buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

L'eterno riposo, dona loro, o Signore, e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen.

O Signore, che vi compiacete di con­cedere facilmente e volentieri il perdono e che amate la salvezza del peccatore, volgete uno sguardo di misericordia alle Anime dei miei parenti, amici, benefat­tori; e per i meriti di Gesù Cristo, che per noi s'immola in questo Santo Sacri­ficio, per la ineffabile materna bontà di Maria, per l'intercessione di S. Giuseppe, degli Angeli, dei Santi tutti del Cielo, fate che presto si allietino nella eterna gloria del Paradiso.

L'eterno riposo, dona loro, o Signore, e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen.

Oh Santissima Vergina Maria aiuta Giuseppe affinché possa raggiungere e abbracciare mia nonna Palmira, mio nonno Antonio e suo fratello Giorgio nell’alto dei cieli.

L'eterno riposo, dona loro, o Signore, e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen.

Maria, dolce Vergine del Carmelo, essendo tu Madre del Redentore sei anche la Madre della Chiesa, comunità riunita nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Tu sei la Madre nostra. Donaci di entrare nel mistero di Gesù via verità e vita dell'uomo, con l'ascolto appassionato della Parola di Dio e attraverso la grazia dei sacramenti della Confessione e dell'Eucaristia. Rendici capaci di parlare a tutti del tuo amore misericordioso che salva e manifestarlo attraverso la solidarietà, con i poveri di senso della vita, con le persone sole e con i sofferenti di ogni genere. Aiutaci ad essere costruttori di pace e di fraternità superando l'individualismo e promuovendo il bene comune. Richiama gli uomini alla santità e alla bellezza della famiglia cristiana. Veglia sui nostri bambini. Proteggi i ragazzi e i giovani dai pericoli che insidiano la loro crescita spirituale e umana. Conforta gli ammalati e gli anziani. Donaci la perseveranza nel bene sino alla morte. Intercedi per i nostri cari defunti. Madonna del Carmine manifesta la tua protezione, noi ci affidiamo a te.

Ave Maria, gratia plena, Dominus tecum, benedicta tu in mulieribus, et benedictus fructus ventris tui, Iesus. Sancta Maria, mater Dei, ora pro nobis peccatoribus, nunc et in hora mortis nostrae. Amen.

L'eterno riposo, dona loro, o Signore, e splenda ad essi la Luce Perpetua. Riposino in pace. Amen.

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mercoledì 21 marzo 2012

La Lettera di Don Bux a Mons. Fellay…

Don BuxMartedì 20 marzo 2012.

A Sua Eccellenza Mons. Bernard Fellay e alla Fraternità sacerdotale san Pio X.

Eccellenza Reverendissima,
cari Fratelli,

la fraternità cristiana è più potente della carne e del sangue, perché in essa si anticipa, grazie alla Divina Eucaristia, la vita del Paradiso.

Gesù Cristo ci ha chiamati a fare l'esperienza della comunione: è in questa che il nostro io consiste. Comunione è stima a priori per l'altro, perché abbiamo in comune l'unico Signore. Perciò la comunione è disponibile ad ogni sacrificio per l'unità: una unità che deve essere visibile, secondo l'anelito finale di nostro Signore nella preghiera al Padre: “ut unum sint, ut credat mundus”; visibile, perché è la testimonianza decisiva degli amici di Cristo.

È indubbio che non pochi fatti del Concilio Ecumenico Vaticano II e del periodo successivo, legati all’elemento umano di questo avvenimento, abbiano rappresentato vere calamità ed addolorato grandi uomini di Chiesa. Ma Iddio non permette che la Sua Chiesa giunga all’autodistruzione.

Non possiamo considerare la durezza dell’elemento umano senza avere fiducia in quello divino, cioè nella Provvidenza che, pur nel rispetto della libertà umana, guida la storia, e in particolare la storia della Chiesa.

La Chiesa è istituzione divina, divinamente garantita ed è pure un fatto umano. L’aspetto divino non nuoce all’elemento umano – personalità e libertà - e non lo inibisce necessariamente; l’aspetto umano, rimanendo integro, ed anche compromettente, non nuoce mai all’aspetto divino.

Per motivo di Fede, ma anche per le conferme che, sia pur lentamente, si manifestano sul piano della storia, crediamo che Dio, in questi anni, abbia preparato e prepari uomini degni per rimediare ai tanti errori ed ai tanti cedimenti che tutti deploriamo, che già spuntino e sempre più spunteranno opere sante, secondo una strategia divina che collega l’opera di anime lontane e che neppure si conoscono, ma il cui agire costituisce un disegno, come è meravigliosamente accaduto nel secolo in cui si ebbe la dolorosa rivolta di Lutero.

Si tratta di divini interventi che pare si moltiplichino quanto più si intorbidano i fatti. Di tutto questo parlerà soprattutto l’avvenire. Ma noi ne siamo già certi e di tutto questo si vede l’alba.

Per qualche tempo l’incertezza dell’alba combatte con le tenebre, lente a ritirarsi, ma quando si vede l’alba si sa che c’è il sole e che il sole continua ad incedere nei Cieli!

Con le parole di Santa Caterina da Siena, possiamo quindi dirvi: “Venite sicuramente a Roma”, presso la casa del Padre comune, che ci è stato donato come perpetuo e visibile principio e fondamento dell’unità cattolica.

Venite a partecipare di questo benedetto avvenire, di cui, pur in mezzo a tenebre persistenti, già si intravede l’alba.

Il vostro rifiuto aumenterebbe lo spazio delle tenebre, non quello della luce. Molteplici sono gli sprazzi di luce che già ammiriamo, primo fra tutti il delinearsi della grande restaurazione liturgica, operata dal Motu Proprio “Summorum Pontificum”, che sta suscitando in tutto il mondo un ampio movimento, di cui fanno parte soprattutto giovani, che intendono zelare il culto del Signore.

Come dimenticare però altri gesti concreti e significativi del Santo Padre, come la remissione delle scomuniche ai Vescovi ordinati da Mons. Lefebvre, l’apertura di un confronto aperto sulla interpretazione del Concilio Vaticano II alla luce della Tradizione, e per questo anche il rinnovamento della Commissione Ecclesia Dei?

Certamente possono restare ancora perplessità, punti da approfondire, da meglio chiarire, come il discorso sull’ecumenismo e sul dialogo interreligioso (che ha già comunque ricevuto un’importante precisazione dalla dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede, Dominus Jesus del 6 agosto 2000), e quello sulla maniera in cui intendere la libertà religiosa.

Anche su questi punti, la vostra presenza, canonicamente garantita, nella Chiesa aiuterà a portare maggiore luce.
Come non valutare l’apporto che potrete dare, grazie alle vostre risorse pastorali e dottrinali, alle vostre capacità e sensibilità, al bene di tutta la Chiesa?

Questo è il momento opportuno, questa è l’ora favorevole per ritornare: Timete Dominum transeuntem: non lasciatevi sfuggire l’occasione di grazia che il Signore vi offre, non lasciate che passi accanto a voi e non la riconosciate.

Potrà il Signore concederne un’altra?

Non dovremo tutti un giorno comparire di fronte al Suo Tribunale, e rispondere non solo del male compiuto, ma anche di tutto il bene che avremmo potuto fare e che non abbiamo fatto?

Il cuore del Santo Padre palpita: Egli vi attende con ansia, perché vi ama, perché la Chiesa ha bisogno di voi per una comune testimonianza di fede in un mondo sempre più secolarizzato e che sembra volgere le spalle al Suo Creatore e Salvatore.

Nella piena comunione ecclesiale con la grande famiglia, che è la Chiesa cattolica, la vostra voce non sarà disprezzata, il vostro impegno non sarà né trascurabile né trascurato, ma potrà portare, con quello di tanti altri, frutti abbondanti; al di fuori verrebbe invece disperso.

L'Immacolata ci insegna che troppe grazie si perdono perché non vengono richieste: siamo convinti che con una risposta favorevole alla proposta del Santo Padre, la Fraternità Sacerdotale San Pio X diventerà uno strumento per accendere nuovi raggi alle dita della nostra Madre celeste.

In questo giorno a Lui dedicato, voglia San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria, Patrono della Chiesa Universale, ispirare e sostenere i vostri buoni propositi: “Venite sicuramente a Roma”.

Roma, 19 marzo 2012
Solennità di San Giuseppe
d. Nicola Bux

Fonte: chiesaepostconcilio.blogspot.it

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Falsi Profeti…

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Enzo Bianchi si presenta come il priore della Comunità di Bose, che i cattolici ritengono essere un nuovo ordine monastico, mentre canonicamente non lo è, perché non rispetta le leggi della Chiesa sulla vita comune religiosa. I cattolici lo ritengono un maestro di spiritualità, un novello san Francesco d’Assisi capace di riproporre ai cristiani di oggi il Vangelo sine glossa, ma nei suoi discorsi la Scrittura non è la Parola di Dio custodita e interpretata dalla Chiesa ma solo un espediente retorico per la sua propaganda a favore di un umanesimo che nominalmente è cristiano ma sostanzialmente è ateo.

Ecco, ad esempio, come Enzo Bianchi commentava il racconto evangelico delle tentazioni di Gesù nel deserto: «Gesù non si sottrae ai limiti della propria corporeità e non piega le Scritture all’affermazione di sé; al contrario, egli persevera nella radicale obbedienza a Dio e al proprio essere creatura, custodendo con sobrietà e saldezza la propria umanità» (Avvenire, 4 marzo 2012). Insomma, un’esplicita negazione della divinità di Cristo, il quale è ridotto a simbolo dell’etica sociale politically correct, l’etica dell’uomo che – come scriveva Bianchi poco più sopra – deve «avere il cuore e le mani libere per dire all’altro uomo: “Mai senza di te”» (ibidem).

Grazie al non disinteressato aiuto dei media anticattolici, Enzo Bianchi ha saputo gestire molto bene la propria immagine pubblica: quando si rivolge a quanti si professano cattolici, Enzo Bianchi veste i panni del “profeta” che lotta per l’avvento di un cristianesimo nuovo (un cristianesimo che deve essere moderno, aperto, non gerarchico e non dogmatico, cioè, in sostanza, non cattolico); quando invece si rivolge ai cosiddetti “laici” (ossia a coloro che hanno smesso di professarsi cattolici oppure non lo sono mai stati ma desiderano tanto vedere morire una buona volta il cattolicesimo), Enzo Bianchi si presenta simpaticamente come loro alleato, come una quinta colonna all’interno della Chiesa cattolica (se non piace la metafora di “quinta colonna” posso ricorrere alla metafora, ideata da Dietrich von Hildebrand, di “cavallo di Troia nella Città di Dio”).

Ora, che i media anticattolici (il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, L’Espresso) ospitino volentieri i sermoni del profeta della fine del cattolicesimo (così come ospitano i sermoni di tutti i piccoli e grandi intellettuali, cattolici e non, che auspicano una Chiesa cattolica senza più dogma, senza morale, senza sacramenti, senza autorità pastorale) non desta meraviglia, visto che si tratta di gente che porta acqua al loro mulino; invece, che i media ufficialmente cattolici si prestino (da almeno dieci anni!) a operazioni del genere fa comprendere fino a qual punto di confusione dottrinale e di insensibilità pastorale si sia arrivati nella Chiesa, almeno in Italia (anche se forse negli altri Paesi di antica tradizione cristiana le cosa stanno pure peggio).

Ho parlato di “insensibilità pastorale”, perché è evidente che organi di informazione che sono istituzionalmente al servizio della pastorale (penso a Famiglia Cristiana, che fu fondata da chi voleva promuove l’apostolato della “buona stampa” e che per decenni è stata diffusa soprattutto nelle chiese; penso ad Avvenire, quotidiano voluto da Paolo VI e gestito dalla Conferenza episcopale) non dovrebbero contribuire alla diffusione di ideologie che sono per l’appunto l’ostacolo massimo che oggi la pastorale si trova davanti. La pastorale infatti è costituita essenzialmente dalla catechesi e dall’evangelizzazione, ossia dall’offerta della verità e della grazia di Cristo a chi già crede e a chi ancora deve arrivare alla fede. Come si fa a portare la verità e la grazia di Cristo agli uomini (quelli di oggi, non diversamente da quelli di ieri) se si nasconde loro che Cristo è il Salvatore, cioè Dio stesso fatto Uomo per redimerci dal peccato e assicurarci la salvezza eterna? Come si fa ad avvicinare gli uomini all’Eucaristia, fonte della vita soprannaturale, se agli uomini di oggi si nasconde il mistero della Presenza reale, se non li si educa allo spirito di adorazione, se si annulla la differenza tra l’umano e il divino, se la “comunione” di cui si parla non è principalmente con Dio ma esclusivamente con gli altri uomini (e “comunione” vuol dire solo solidarietà, accoglienza, “fare comunità”)?

Come si fa a far amare la Chiesa di Cristo, «colonna e fondamento della verità», se viene messo in ombra il carisma dell’infallibilità del magistero ecclesiastico, se viene esaltato lo spirito di disobbedienza e la critica demolitrice della legittima autorità stabilita da Cristo stesso? Insomma, non è certo segno di sensibilità pastorale orientare il criterio dottrinale dei propri lettori (per definizione si suppone che siano cattolici) con i discorsi bonariamente eretici di Enzo Bianchi. Il quale, peraltro, non fa mistero della sua piena condivisione delle proposte riformatrici di Hans Küng, che con il linguaggio tecnico della teologia dogmatica ha enunciato e continua a enunciare le medesime eresie che Bianchi enuncia con il linguaggio retorico della saggistica letteraria. Nessuno si è sorpreso infatti leggendo sulla Stampa di Torino un recente articolo di Enzo Bianchi (13 marzo 2012) nel quale il priore di Bose ribadisce il suo sostegno alle tesi di Hans Küng, prendendo occasione da una nuova edizione italiana del suo Essere cristiani.

Hans Küng, che è il più famoso (meglio si direbbe famigerato) di tutti i falsi teologi che hanno diffuso nella Chiesa cattolica, a partire dalla seconda metà del Novecento, le ideologie secolaristiche che oggi costituiscono quell’ostacolo alla pastorale del quale parlavo. Lo esalta presentandolo come una specie di “dottore della Chiesa” ingiustamente inascoltato, guardandosi bene dal ricordare (ma lo sanno persino molti lettori della Stampa) che il professore svizzero ha sempre negato la verità dei dogmi della Chiesa e il fondamento teologico della morale cattolica, disconoscendo sempre la funzione del magistero ecclesiastico (a partire dal libro intitolato Infallibile?). Küng non è stato scomunicato né è stato messo a tacere (peraltro, tutti gli editori più importanti dell’Occidente scristianizzato hanno pubblicato e diffuso le sue opere), e non c’è ragione alcuna per la quale egli debba presentarsi ed essere presentato come una vittima della repressione da parte della gerarchia ecclesiastica.

Per disegnargli intorno alla testa l’aureola della santità, Enzo Bianchi parla di Küng come di un protagonista del Vaticano II, facendo finta di ignorare che un concilio ecumenico è un’espressone solenne del magistero ecclesiastico (protagonisti ne sono soltanto i vescovi, e i documenti approvati al termine dei lavori hanno un eminente valore per la dottrina della fede in quanto convocato, presieduto e convalidato dai Papi) e non un convegno internazionale di teologi (Hans Küng, come “perito”, non ha avuto nel Concilio né voce né voto). Insomma, Enzo Bianchi vorrebbe far credere che Küng, malgrado i suoi meriti teologici, non avrebbe ottenuto dall’autorità ecclesiastica la benevolenza e i riconoscimenti che gli spettavano; addirittura, insinua Bianchi, alla Chiesa conveniva mettere Küng, piuttosto che il suo collega Ratzinger, a capo della congregazione per la Dottrina della fede.

Sono assurdità che possono andar bene solo per i lettori della Stampa (quotidiano di collaudata tradizione massonica), ai quali non importa nulla della fede cristiana ma sono ben contenti di vedere la Chiesa cattolica in preda a una profonda crisi dottrinale e disciplinare, sperando che tutto ciò affretti la sua definitiva scomparsa dalla scena sociale e politica. Ma Bianchi è ospitato anche dalla stampa cattolica, e in quella sede l’assurdità di cui parlavo dovrebbe essere percepita da qualcuno.

Qualcuno dovrebbe rinfacciare a Bianchi l’ipocrisia di presentare come vittima del potere ecclesiastico senza dire che il teologo svizzero non ha mai voluto riconoscere la legittimità (cioè l’origine divina) di questo potere, che ad altro non serve se non alla custodia fedele e alla interpretazione infallibile della verità che salva. Bianchi si guarda bene dal riferire tutte le contumelie e gli insulti che Hans Küng è solito scrivere (anche in italiano, sul Corriere della Sera) contro quei papi (soprattutto Paolo VI e Giovanni Paolo II) che non gli hanno dato ragione (e come avrebbero potuto?).

Fonte: www.labussolaquotidiana.it

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Preti Ribelli e Disobbedienti (Protestanti?) in Austria

imageLa prima ondata di disobbedienza tra il clero è di un secolo fa. Roma reagì con durezza e tutto finì con un piccolo scisma. Il cardinale Brandmüller propone che si faccia così anche oggi, contro i nuovi ribelli.

CITTÀ DEL VATICANO, 20 marzo 2012 –  “Come nacque uno scisma”: è questo il titolo di un articolo apparso nei giorni scorsi su "L'Osservatore Romano" a firma del cardinale bavarese Walter Brandmüller (nella foto). Un articolo di taglio storico ma con espliciti riferimenti all’attualità.

Un articolo che fin dall’inizio si richiama al movimento antiromano "Los von Rom", nato in Austria tra l'Ottocento e il Novecento, che "riuscì a spingere circa centomila cattolici austriaci ad allontanarsi dalla Chiesa".

Questo movimento – prosegue il cardinale entrando nell'attualità – "venne ripreso all'indomani del Concilio Vaticano II". Ma non solo. "Tendenze analoghe sembrano di tanto in tanto riemergere anche ai nostri giorni in taluni appelli alla disobbedienza nei confronti del papa e dei vescovi".

L'evidente riferimento del cardinale è a quanto sta succedendo a Vienna e dintorni con la "Pfarrer Initiative" promossa nel 2006 da monsignor Helmut Schüller – fino al 1999 vicario generale del cardinale Christoph Schönborn nella capitale austriaca e già presidente della Caritas nazionale – che ha tra i suoi obiettivi qualificanti l’abolizione del celibato e il reintegro nell’esercizio sacerdotale di preti “sposati” e concubini.

Questo movimento è sostenuto da oltre 400 tra preti e diaconi ed ha lanciato una aperta “Chiamata alla disobbedienza” nei confronti di Roma che vuole allargarsi al di là dei confini austriaci creando una rete internazionale. Vi hanno già aderito frange di clero in Germania, Francia, Slovacchia, Stati Uniti, Australia. In Irlanda, lo scorso ottobre, si è recato lo stesso Schüller, per far proseliti.

L’iniziativa è seguita in Vaticano con parecchia apprensione, tanto che ad essa è stata dedicata lo scorso 23 gennaio una riunione riservata tra una rappresentanza dei vescovi austriaci e i vertici dei più importanti dicasteri romani. All’incontro, che si è svolto nel palazzo del Sant’Uffizio, hanno preso parte per l'Austria il cardinale Schönborn, l’arcivescovo di Salisburgo Alois Kothgasser, i vescovi di Graz e Sankt Polten, Egon Kapellari e Klaus Küng. Mentre per il Vaticano c’erano, tra gli altri, i cardinali prefetti della congregazione per la dottrina della fede, William J. Levada, dei vescovi, Marc Ouellet, e del clero, Mauro Piacenza.

Il cardinale Schönborn, assieme ad altri vescovi, ha preso fermamente le distanze dalla "Pfarrer Initiative" criticando sia la forma che i contenuti dell'appello. Finora comunque non ha promosso azioni canoniche contro di essa.

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lunedì 19 marzo 2012

Canti Gregoriani dei Monaci dell’Abbazia di Münsterschwarzach

canti abbazia Münsterschwarzach

 

Feria sexta in passione et morte Domini

01 - Tractus-Domine exaudi orationem meam
02 - Graduale-Christus factus est pro nobis
03 - Passio Domini Nostri secundum Ioannem
04 - Acclamatio-Ecce lignum crucis
05 - Improperia-Popule meus, quid feci tibi
06 - Antiphona-Crucem tuam adoramus

Propium missae in dominica Resurrectionis

07 - Introitus-Resurrexi et adhuc tecum sum
08 - Graduale-Haec dies quam fecit Dominus
09 - Alleluia-Pascha nostrum inmolatus est

 

Scuola di canto corale dell’ abbazia benedettina di Münsterschwarzach.

 
Canti Gregoriani dei Monaci dell’Abbazia di Münsterschwarzach
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Cartone Animato - San Giuseppe

cartone animato - san giuseppeAuguri a Tutti i Papà!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cartone Animato Cattolico - San Giuseppe
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domenica 18 marzo 2012

Documentario Cattolico - 01 Gesù e il suo Tempo - La Storia Incomincia

documentario - Gesù e il suo tempo“Gesù e il suo tempo” è una serie di documentari che parlano di Gerusalemme e della storia di Gesù. Include tre video: “La storia incomincia”, “Uomo tra gli uomini” e “Gesù gli ultimi giorni”.

 

 

 

 

 

 

 

Documentario Cattolico - 01 Gesù e il suo Tempo - La Storia Incomincia
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San Cirillo di Gerusalemme - La Virtù della Fede Opera oltre le Forze Umane

santo cirillo di Gerusalemme

Dalle "Catechesi" di san Cirillo di Gerusalemme, vescovo (Catech. 5 sulla fede e il simbolo, 10-1l; PG 33,518-519).

La fede è una sola, ma il suo genere è duplice. Vi è infatti una fede che riguarda i dogmi ed è la conoscenza e l'assenso dell'intelletto alle verità rivelate. Questa fede è necessaria alla salvezza, secondo quel che dice il Signore: "Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio" (Gv 5,24), ed anche: Chi crede nel Figlio, non è giudicato, ma passa dalla morte alla vita (cfr. Gv 3,18.24).

O bontà straordinaria di Dio verso gli uomini! I giusti piacquero a Dio nelle fatiche di lunghi anni. Ma quello che essi giunsero ad ottenere attraverso un diuturno ed eroico servizio accetto a Dio, Gesù te lo dona in un breve spazio di tempo. Infatti se tu credi che Gesù Cristo è il Signore e che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo e sarai ammesso in paradiso da colui che vi fece entrare il ladrone pentito. E non avere alcun dubbio a questo riguardo, poiché colui che su questo santo Golgota diede la salvezza al ladrone per la fede di un momento, egli stesso salverà anche te, se crederai.

C'è un altro genere di fede, anch'esso dono di Cristo. È scritto infatti: "A uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza, a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio della scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono, di far guarigioni" (1Cor 12,8-9). Pertanto questa fede elargita dallo Spirito come un dono non riguarda soltanto i dogmi, ma è anche causa di prodigi che superano tutte le forze dell'uomo. Chi ha tale fede potrà dire a questo monte: "Spostati da qui a là, ed esso si sposterà" (Mt 17,20). Se veramente uno, senza dubitare nel suo interno, dice queste parole mosso dalla fede, credendo che così avverrà, allora riceve quella grazia.

Proprio di questa fede è detto: "Se avrete fede pari a un granellino di senapa", ecc. (Mt 17,20), il granello di senapa è piccolissimo in sé, ma è dotato di straordinaria efficacia. Seminato in una piccola porzione di terreno, stende tutt'intorno lunghi rami, e, quand'è cresciuto, può fare ombra agli uccelli del cielo. Così la fede in brevissimo tempo opera nell'anima effetti prodigiosi.

La fede è una rappresentazione interiore che ha per oggetto Dio. È un'intima comprensione, che la mente, illuminata da Dio, riesce ad avere della sua essenza nella misura consentita. La fede percorre la terra da un'estremità all'altra e, prima ancora della fine del presente ordine, vede come già in atto il giudizio e pregusta già ora il premio promesso.

Abbi dunque quella fede che dipende da te e si indirizza a Dio, perché egli ti possa donare anche quella che opera oltre le forze umane.

 
Scritti Cristiani - San Cirillo di Gerusalemme - La Virtù della Fede Opera oltre le Forze Umane
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venerdì 16 marzo 2012

Documentario - Quaerere Deum - I Monaci del Monastero di San Benedetto

documentario - quaerere deumDocumentario sui monaci del monastero “San Benedetto” di Norcia.

 

 

http://osbnorcia.org/it/

 

 

 

 

 

 

Documentario Cattolico - Quaerere Deum - I Monaci del Monastero di San Benedetto
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giovedì 15 marzo 2012

Giovanni Battista Pergolesi - La Morte di San Giuseppe

Pergolesi - La Morte di San Giuseppe

Napoli, Archivio RAI, 1990 (Audio)

 

Direttore: Marcello Panni

Interpreti:

Patrizia Pace

Bernadette Manca di Nizza

Michele Farrugia

Maria A. Peters

 

Giovanni Battista Pergolesi - La Morte di San Giuseppe
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Video - Santa Luisa di Marillac

Santa Luisa de MarillacLuisa (Ludovica) nasce nel 1591 a Ferrieres e ha un'infanzia agiata. Dopo il 1604, morto il padre, viene tolta dal regio collegio e affidata a una «signorina povera» (forse sua madre), che l'avvia al lavoro. In questo periodo matura il proposito di farsi religiosa. Ma i parenti la danno in sposa nel 1613 allo scudiero e segretario di Maria de' Medici, Antonio Le Gras. I frequenti colloqui con Francesco di Sales, incontrato la prima volta a Parigi nel 1618, aiutano Ludovica a superare le proprie sofferenze. Poi nel 1624, grazie all'incontro con Vincenzo de' Paoli, diventa cofondatrice dell'Istituto delle Figlie della Carità. Poco dopo, nel dicembre 1625, morto il marito ed entrato in seminario il figlio Michele, accoglie in casa sua le prime giovani venute dal contado per mettersi al servizio dei poveri, in collaborazione con le Dame della Carità. Era il primo nucleo della nuova congregazione, dai lei guidata fino alla morte, avvenuta nel 1660.

www.santiebeati.it

 

 

 

Video Cattolico - Santa Luisa di Marillac
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lunedì 12 marzo 2012

Film Cattolico - Bella

bellaJosé (interpretato da Eduardo Verástegui), immigrato messicano negli Stati Uniti è una star del calcio, prossimo a firmare un contratto milionario con il Real Madrid. Ma purtroppo la brillante carriera di José nel mondo del calcio viene interrotta da una serie di tragici eventi. José si ritrova a lavorare come cuoco nel ristorante di suo fratello. Qui conosce Nina (interpretata da Tammy Blanchard), una giovane ragazza che fa la cameriera nello stesso ristorante. Nina è appena arrivata a New York, non conosce nessuno, è giovane, piena di desideri ma è anche sola nella grande New York. Nina resta incinta, perde il lavoro ed è disperata. José assiste alla scena del licenziamento di Nina dal ristorante e spinto da compassione le offre il suo aiuto. José si mostra determinato e generoso e crede che questo gesto sia una prova per dare senso alla sua vita. José cerca di convincere Nina a non abortire facendola sentire amata…

 

L’ attore protagonista del film “Bella” è Eduardo Verástegui (nel ruolo di José), un messicano di 37 anni considerato il “Brad Pitt dell’ America latina”. Dopo essersi fatto conoscere come cantante di un gruppo di pop latino e aver interpretato ruoli da protagonista in diverse soap opera, Eduardo Verástegui insieme al regista Alejandro Monte Verde e il produttore Leo Severino, è coautore di una casa di produzione (Metanoia films) specializzata in film che coltivano i valori della vita e della fede. Il film “Bella” si presenta come un film che racconta molto di più di una love story perchè è un racconto commovente che celebra i valori umani più nobili come la vita, l’ amore, la famiglia e le relazioni.

Per questo messaggio profondo e intimo, il film “Bella” è stato accolto e sostenuto in Italia dal Movimento per la Vita che ha fatto pressione sulla distribuzione nelle sale cinematografiche e sugli schermi RAI. Il film “Bella” si rivela come un film che fa trionfare il bene e la bellezza della vita affrontando tematiche come l’ aborto, le relazioni tra persone, l’ amore, la disperazione, l’ importanza del lavoro e la fede religiosa.

 

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ANNO 2007

PAESE Messico usa

REGIA Alejandro Gomez Monteverde

ATTORI Eduardo Verástegui, Tammy Blanchard, Manny Perez, Ali Landry, Ramon Rodriguez, Angelica Aragon, Dominic Colon, Jaime Tirelli, Herbie Lovelle

 

Online Clicca Qui…..

 
 
Film Cattolico - Bella
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domenica 11 marzo 2012

Gian Francesco Malipiero - La Passione

Gian Francesco Malipiero

 

1935 - Première nel Teatro Augusteo di Roma di "La Passione", mistero lirico in 1 atto per soprano, 2 tenori, baritono, coro misto e orchestra di Gian Francesco Malipiero.

Registrazione audio - Archivio Rai - 1960. Milano. Gianna Amato. Carlo Franzini. Gianfranco Manganotti. Claudio Strudthoff. Dir.: Nino Sanzogno

Link…

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sabato 10 marzo 2012

Anime - My Last Day (spa. subs.)

anime il mio ultimo giorno“Il mio ultimo giorno” è un cortometraggio animato dove si mostra la passione di Gesù vista con gli occhi del ladro crocifisso al suo lato. Contiene un messaggio di perdono, salvezza e speranza. Anime creato da Barry Cook (direttore di Mulan, Disney) e dal Studio 4º C Giapponese.

 

 

 

 

Attenzione!!! Il video contiene immagini molto forti!!!

 

 

 

Anime - My Last Day (spa. subs.)
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venerdì 9 marzo 2012

Come il Regime ti Cucina gli Anonymous….

anonymous - al gore

All'inizio del 2012 Avaaz.org si mobilita contro l'ACTA chiedendo di fare luce sui suoi effetti, raccogliendo 3.000.000 (Oxford University?) di firme.

Cari filos-Anonymous, questo accordo l’hanno voluto loro… con il falso profeta che governa l’America…altro che centrali nucleari!

 

anonymous no acta

 

anonymous no sopa

 

L'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (meglio noto come ACTA) è un accordo commerciale plurilaterale volto a dettare norme più efficaci per contrastare la contraffazione e la pirateria informatica, al fine di tutelare copyright, proprietà intellettuali e brevetti su beni, servizi e attività legati alla rete.

L'ACTA è stato siglato a Tokyo il 26 gennaio 2012 tra 22 dei 27 Stati membri dell'Unione europea tra cui l’Italia (non hanno firmato Cipro, Repubblica d’Estonia, Repubblica Slovacca, Germania e Paesi Bassi) e gli Stati che hanno adottato l’ACTA già nell’ottobre 2011: l'Australia, il Canada, il Giappone, la Repubblica di Corea, gli Stati uniti messicani, il Regno del Marocco, la Nuova Zelanda, la Repubblica di Singapore, la Confederazione svizzera e gli Stati Uniti d'America.

Nel 2007 vengono avviati i negoziati che vedono coinvolti quaranta Stati e diverse associazioni (MPAA, RIAA) e multinazionali (eBay, Google Inc., Intel, News Corporation, Sony, Time Warner e Verizon).

Nel corso del 2009 trapelano alcune pagine importanti delle prime versioni negoziate dell'ACTA, da cui si evince che l'accordo è un piano per consegnare all'industria del cinema e della musica il controllo strategico dei contenuti Internet, prevaricando i parlamenti nazionali degli Stati firmatari.

Nel frattempo negli USA, il presidente Obama interviene in prima persona per secretare l'ACTA per motivi di sicurezza nazionale. Per la prima volta nella storia la protezione dell'industria del cinema e della musica diventa, per gli Stati Uniti, un argomento di sicurezza nazionale.

All'inizio del 2012 Avaaz.org si mobilita contro l'ACTA chiedendo di fare luce sui suoi effetti, raccogliendo 3.000.000 di firme.

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giovedì 8 marzo 2012

Film Cattolico - Fatima (1997)

film fatima 1997Nel 1917 il Portogallo attraversa una grave crisi economica e sociale. Fàtima é un piccolo paese, di appena qualche dozzina di case, raccolte attorno alla Chiesa e al camposanto. Come tutti i ragazzi del loro paese, Lucia Di Gesù e i due suoi cuginetti Francesco e Giacinta Marto, aiutano i genitori col pascolo di un piccolo gregge di pecore e capre. Un giorno piovigginoso di primavera i tre fanciulli si avviano col gregge alla Loca do Cabeço dove, con loro stupore, sono testimoni di un fatto straordinario, appare loro la madonna avvolta in una nuvola bianca. La "signora" invita i bambini alla preghiera, alla redenzione del peccato e a ritornare ogni 13 del mese per i successivi 6 mesi. I tre bambini vengono accusati di essere bugiardi e incoscienti, ma già a partire dalle successive apparizioni, una piccola folla si presenta all?appuntamento spinta da curiosità, scetticismo e fede.

 

 

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ANNO 1997

PAESE italia Portogallo

REGIA Fabrizio Costa

ATTORI Joaquim De Almeida, Omero Antonutti, Randi Ingerman, Catarina Furtado, Diogo Infante, Vanessa Antunes, Vanessa Staiss, Felipe Carvalho

 

 
 
Film Cattolico - Fatima (1997)
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mercoledì 7 marzo 2012

“Anonymous” Attaccano il Sito vatican.va

Anonymous Ataca el Vaticano

 

bush-obama

 

hillary clinton

 

al gore

 

l gruppo di hacker ha dichiarato "guerra" al mondo religioso e dopo aver minacciato oggi è partito l'attacco, che ha affossato Vatican.va.

L'atteggiamento non certamente amichevole. Infatti con una serie di pesantissime e volgari accuse, che affondano le radici in un atteggiamento di radicalismo anticlericale, gli hacker fanno riferimento nell'avviso di attacco ai roghi di libri, all'inquisizione e alla vendita delle indulgenze, la schiavitù, la presunta protezione dei criminali nazisti, i preti pedofili, l'ici sugli immobili, il no all'uso del preservativo, fino alle ingerenze nella vita politica italiana.

Oggi Anonymous afferma la nota "ha deciso di porre sotto assedio il vostro sito in risposta alle dottrine, alle liturgie eda ai precetti assurdi ed anacronistici che la vostra organizzazione a scopo di lucro (chiesa apostolica romana) propaga e diffonde nel mondo intero"…..

Fonte: vaticaninsider

 

 

L'America di Obama, ovvero della libertà perduta

cardinale Timothy M. DolanROMA, 5 marzo 2012

La Radio Vaticana e "L'Osservatore Romano" ne hanno dato notizia. Ma nel sito web della conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, USCCB, la lettera non compare.

La lettera ha la doppia firma del cardinale Timothy M. Dolan, arcivescovo di New York e presidente della USCCB, e del vescovo di Bridgeport William E. Lori, presidente del comitato per la libertà religiosa.

I due l'hanno inviata lo scorso 22 febbraio a tutti i vescovi degli Stati Uniti. In via riservata. Ma con la preghiera di parteciparne i contenuti a tutti i fedeli.

Il suo testo integrale è riprodotto più sotto.

La lettera prende spunto dalle direttive emesse in gennaio dal ministero della sanità che obbligano tutte le istituzioni, comprese le cattoliche, a coperture assicurative per i propri dipendenti estese anche ai farmaci abortivi, alla sterilizzazione e alla contraccezione.

Non è questa la prima volta che i vescovi si scontrano con l'amministrazione Obama per decisioni riguardanti il ministero della sanità, retto dalla cattolica "liberal" Kathleen Sebelius.

Ma questa volta la portata dello scontro è molto maggiore. A giudizio dei vescovi è oggi in pericolo, negli Stati Uniti, nientemeno che la libertà religiosa.

Dire libertà religiosa, negli Stati Uniti, significa toccare le fondamenta stesse della nazione. Gli Stati Uniti sono nati proprio in nome della difesa integrale della libertà religiosa dei singoli e delle comunità da ogni potere mondano, a cominciare dallo Stato.

La lettera può quindi stupire i lettori europei, i quali vivono in Stati che si sono invece costituiti per difendere la loro "laicità" dalle "ingerenze" delle Chiese, continuamente sospettate e accusate di invadere il campo.

Di qui la cautela con cui in genere la gerarchia cattolica europea si confronta con le autorità civili. Una cautela tanto più evidente se paragonata alla franchezza con cui nella società americana le comunità religiose si esprimono in campo pubblico e criticano il potere politico.

Il cardinale Dolan e il vescovo Lori – non per nulla proprio quello che per la USCCB ha responsabilità in materia di libertà religiosa – nella lettera spiegano con chiarezza come vedono la drammatica posta in gioco.

E danno indicazioni su come procedere per difendere concretamente la libertà di coscienza sotto minaccia. Nel sito della USCCB c'è una sezione con le linee d'azione della campagna:
> Conscience Protection

"Non ci fermeremo fino a quando la tutela del diritto di coscienza non sarà ripristinata", ha detto il vescovo Lori dopo che in senato è stato respinto, il 2 marzo, con 51 voti contro 48, un emendamento denominato "Respect for Right of Conscience Act" presentato dal senatore repubblicano del Missouri Roy Blunt.

Tradizionalmente, nei vari paesi, sono i nunzi apostolici che fanno passi riservati presso le autorità politiche, per dirimere i contrasti.
Ma negli Stati Uniti, più che altrove, sono i vescovi che intervengono in prima persona e in pubblico.

E questo tanto più vale con i vescovi molto "affermativi" che sono oggi l'ala trainante dell'episcopato americano, a cominciare dall'arcivescovo di New York.

Dolan è un cardinale sul quale lo stesso Benedetto XVI fa molto affidamento. È a lui che ha assegnato il compito di introdurre il 17 febbraio la giornata "di riflessione e di preghiera" di tutti i cardinali attorno al papa, alla vigilia dell'ultimo concistoro.

Basta leggere quel suo discorso, per capirne la tempra:
> "La Chiesa è fondamentalmente un sì, non un no!"

"FINO A CHE LA LIBERTÀ RELIGIOSA SARÀ RIPRISTINATA..."

22 febbraio 2012

Cari fratelli vescovi,

da quando vi abbiamo scritto riguardo ai seri tentativi che stiamo compiendo assieme per difendere la libertà religiosa nel nostro amato paese, molti di voi ci hanno chiesto di scrivere ancora, per aggiornarvi sulla situazione e per chiedere nuovamente l'aiuto di tutti i fedeli in quest'opera così importante. Siamo lieti di farlo ora.

Anzitutto, vogliamo esprimere il nostro accorato apprezzamento a voi e a tutti i nostri sorelle e fratelli in Cristo, per la notevolissima testimonianza della nostra unità nella fede e forza di convinzione, in questi mesi passati. Abbiamo fatto udire le nostre voci e non smetteremo di farlo fino a che la libertà religiosa sarà ripristinata.

Come sappiamo, il 20 gennaio il Dipartimento della salute e dei servizi umani annunciò la decisione di stabilire delle regole definitive che avrebbero praticamente costretto tutti i datori di lavoro, incluse molte istituzioni religiose, a pagare per farmaci abortivi, sterilizzazioni e contraccezione. Le regole non avrebbero fornito alcuna protezione per le nostre maggiori istituzioni – come opere caritative cattoliche, ospedali, università – o per il singolo fedele in gioco. Le regole hanno colpito il cuore del nostro fondamentale diritto alla libertà religiosa, che riguarda la nostra capacità di servire quelli che sono al di fuori della nostra comunità di fede.

Dal 20 gennaio, la reazione è stata immediata e incessante. Ci siamo messi assieme, con persone di ogni credo e opinione politica, per fare una sola cosa di lampante chiarezza: stare uniti contro ogni tentativo di negare o indebolire quel diritto alla libertà religiosa sul quale il nostro paese è stato fondato.

Il 10 febbraio, venerdì, l'Amministrazione ha emesso le regole definitive. Letteralmente, le regole sono state riconfermate "senza modifiche". L'obbligo a fornire le prestazioni illecite rimane. L'estremamente ristretta esenzione per le chiese rimane. Nonostante le proteste, tutte le minacce alla libertà religiosa poste dalle regole iniziali rimangono.

La libertà religiosa è un diritto fondamentale di tutti. Questo diritto non dipende dalla decisione di un governo di concederlo: è dato da Dio e le società giuste lo riconoscono e lo rispettano nel suo libero esercizio. Il libero esercizio della religione si estende molto al di là della libertà di culto. Vieta anche al governo di costringere persone o gruppi a violare le loro più profonde convinzioni religiose e di interferire negli affari interni delle organizzazioni religiose.

Recenti atti dell'Amministrazione hanno tentato di ridurre questo libero esercizio a un "privilegio" arbitrariamente concesso dal governo, come una semplice esenzione da un'onnicomprensiva, estrema forma di secolarismo. L'esenzione è troppo minuziosamente delimitata, poiché non esenta la maggior parte dei datori di lavoro religiosi non-profit, gli assicuratori affiliati a enti religiosi, i datori di lavoro assicurati per conto proprio, o altre imprese private possedute e gestite da persone che giustamente rifiutano di pagare per farmaci abortivi, sterilizzazione e contraccezione. E poiché è istituita solo da un capriccio dell'esecutivo, anche questa eccessivamente ristretta esenzione può essere tolta via facilmente.

Negli Stati Uniti, la libertà religiosa non dipende dalla benevolenza di chi ci governa. È la nostra "libertà prima" e il rispetto di essa deve essere largo e inclusivo, non stretto ed esclusivo. I cattolici e le altre persone di fede e di buona volontà non sono cittadini di seconda classe. E non spetta al governo decidere quale dei nostri ministeri è "abbastanza religioso" per giustificare la protezione della libertà religiosa.

Questo non riguarda solo la contraccezione, i farmaci abortivi e la sterilizzazione, sebbene tutti debbano riconoscere le ingiustizie implicate nell'includerli in un programma di protezione sanitaria obbligatorio per tutti. Non c'entra con i repubblicani o i democratici, i conservatori o i "liberal". Riguarda le persone di fede. È per prima cosa una questione di libertà religiosa per tutti. Se il governo può, per esempio, dire ai cattolici che essi non possono agire in campo assicurativo senza violare le loro convinzioni religiose, dove si va a finire? Ciò viola i limiti costituzionali posti al nostro governo e i diritti basilari sui quali il nostro paese è stato fondato.

Molto rimane da fare. Non possiamo star fermi, di fronte a una minaccia così grave alla libertà religiosa per la quale i nostri padri hanno combattuto. In questo momento della storia dobbiamo lavorare con impegno per difendere la libertà religiosa e per rimuovere tutte le minacce alla pratica della nostra fede sulla pubblica piazza. Questo è il nostro patrimonio come americani. Il presidente Obama deve ritirare le norme, o almeno provvedere misure consistenti ed efficaci per proteggere la libertà religiosa e la coscienza.

Soprattutto, cari fratelli, facciamo affidamento sull'aiuto del Signore in questa importante battaglia. Abbiamo tutti il dovere di agire, ora, contattando i nostri legislatori a sostegno della legge per il rispetto dei diritti di coscienza, che può essere sostenuta tramite il nostro appello in www.usccb.org/conscience

Vi invitiamo a partecipare i contenuti di questa lettera ai fedeli della vostra diocesi, nelle forme o con i mezzi che riterrete più efficaci. Continuiamo a pregare per uno rapido e pieno superamento di questa e di tutte le minacce alla libertà religiosa e alla pratica della nostra fede nel nostro grande paese.

Timothy Cardinale Dolan
Arcivescovo di New York
Presidente della conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti

William E. Lori
Vescovo di Bridgeport
Presidente del comitato "ad hoc" per la libertà religiosa

“Anonymous” Attaccano il Sito vatican.va
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domenica 4 marzo 2012

Canti Gregoriani dei Monaci dell’Abbazia di Mount Angel - Oregon

Abbazia Mount Angel

Canti dei Monaci del’ Abbazia Mount Angel – Oregon

Dom David Nicholson, O.S.B., Director

1965 RCA recording.

 

 

 

 

 

 

 

Canti Gregoriani dei Monaci dell’Abbazia di Mount Angel – Oregon
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sabato 3 marzo 2012

L'ultimo Papa Canonizzato - Una Biografia

Pio X - biografia

Il Beato Pio X, del Padre Girolamo DAL GAL Ofm c.

A CURA DELLA POSTULAZIONE DELLA CAUSA DEL B. PIO X
Nihil Obstat Salvator Natucci, Romae: die 12 Maii 1951.

Papa San Pio X è stato canonizzato dopo l'uscita di questo libro da Papa Pio XII;
cfr. la di lui allocuzione che inizia con le parole "Haerent animo" del il 29 maggio 1954.

 

 

INDICE

Capitolo I. - UMILE PRELUDIO (2 Giugno 1835 - 18 Settembre 1858)
Due sposi cristiani. A scuola. “Voglio farmi prete”! Gli studi ginnasiali. Trepida attesa. Nel Seminario di Padova. Un grave lutto. Vacanze tristi. Le vacanze di Giuseppe Sarto. Lo studente di Teologia. L'Ordinazione Sacerdotale.

Capitolo II. - IL CAPPELLANO DI TOMBOLO (29 Novembre 1858 - 13 Luglio 1867)
Il “moto perpetuo”. Le prime prediche. Il peso della Parrocchia. Sua delicatezza con il Parroco ammalato. Iniziative di bene. Il “Cappellano dei Cappellani”. Carità senza misura. “Granoturco ne ha?...”. Un sacco di pannocchie. Letizia santa. Un nuovo “Credo” in musica. Un panegirico e la nomina a Parroco.

Capitolo III. - IL PARROCO DI SALZANO (14 Luglio 1867 - 27 Novembre 1875)
Una nomina non bene accolta. Opinioni che cambiano. Catechismo e culto divino. Per il benessere del suo popolo. I prodigi del suo cuore. Il colera del 1873. Testimonianze divine? L'amore di un popolo. Un onore inatteso.

Capitolo IV. - IL CANONICO DI TREVISO (28 Novembre 1875 - 16 Novembre 1884)
All'altezza del suo compito. La forza dell'esempio. Direttore spirituale del Seminario. Cancelliere vescovile. “Lavorava per quattro”. Vicario capitolare. Verso le più alte responsabilità. L'infula episcopale.

Capitolo V. - IL VESCOVO DI MANTOVA (18 Aprile 1885 - 22 Novembre 1894)
Programma immutabile. Uno sguardo alla Diocesi di Mantova. Rinnovamento del Seminario. I suoi chierici. La prima Visita Pastorale. II Sinodo. La seconda Visita Pastorale. Il “Vescovo del Catechismo”. Il “Catechismo Unico”. Con il suo clero. Con il suo popolo. Due solenni Centenari. Fermezza di Vescovo. Azione Cattolico-Sociale. I suoi poveri. Cardinale e Patriarca di Venezia. L'ultimo bacio alla Mamma. La questione dell'“Exequatur” per Venezia. Durante l'attesa. Immutato tenore di vita. L'Exequatur per Venezia. La sua prima Pastorale alla Diocesi di S. Marco. Commovente commiato da Mantova.

Capitolo VI. - IL PATRIARCA DI VENEZIA (24 Novembre 1894 - 26 Luglio 1903)
“Benedetto colui che viene”. La sua prima omelia. Primi passi. Per l'incremento della vita religiosa nella Diocesi. Seminario e Clero. “Pastor bonus”. L'VIII Centenario della Basilica di S. Marco. Il Riformatore della Musica Sacra. La Visita Pastorale. Una vittoria clamorosa. Il Patriarca Sarto e Leone XIII. Nella luce di un trionfo eucaristico. Per una più feconda attività laicale cattolica. Movimento economico-sociale. Stampa cattolica. Una crisi dolorosa. Padre del suo popolo. Modestia e semplicità. Dignità di santità. “Il nostro Patriarca”! Sulla vetta del Grappa. L'ultimo discorso del Cardinale Sarto ai Veneziani

Capitolo VII. - DA LEONE XIII A PIO X (4 Agosto 1903)
Da Venezia a Roma. Chi sarà il successore di Leone XIII? In Conclave. “Sono indegno.... dimenticatemi”! “Eminenza, si faccia coraggio”! Momenti drammatici. “Tu es Petrus”! La Benedizione “Urbi et Orbi”. L'impressione del Corpo Diplomatico. Le prime udienze al popolo. Il Cardinale Segretario di Stato.

Capitolo VIII. - “INSTAURARE ONMIA IN CHRISTO” (4 Agosto 1903 - 20 Agosto 1914)
Interrogazioni inutili. La prima Enciclica. Chiesa e politica. La lotta contro il Modernismo. I precedenti dell'Enciclica “Pascendi Dominici Gregis”. L'Enciclica “Pascendi Dominici Gregis”. L'Enciclica “Pascendi” e il mondo. Il Papa riformatore. Il Vescovo dell'Urbe. “Il Papa del Catechismo”. L'Enciclica “Acerbo nimis”. “Sinite parvulos....”. La riforma del Clero. “Il buon Curato di campagna”! “Io guardo il Crocifisso”. Per il regno sociale di Cristo.

Capitolo IX. - LE VIRTÙ CARATTERISTICHE L'Uomo e il Santo. Semplicità evangelica. Il “Papa dei fanciulli”. Il “mite Pontefice”. “Humilis corde”. Bontà dolcissima. Fermezza invitta. Niente per se. I suoi parenti. “Pauper et dives”. Sempre con Dio. Sempre con Maria.

Capitolo X. - CARO A DIO ED AGLI UOMINI Il dono dei miracoli. Il braccio inerte. “Mamma sono guarita”! Tisi che scompare. I ciechi vedono. Un cancro sparito. I sordi odono. “Sì, sì.... non morirà”! I paralitici camminano. Il piccolo sordomuto. La calza del Papa. Un sogno prodigioso. Benedizioni a distanza. Nel secreto dei cuori. Legge nel futuro. Il “Guerrone”.

Capitolo XI. - ALBA DI PIANTO ED ALBA DI GLORIA (20 Agosto 1914)
Giorni di dolore. La guerra europea. Sua ultima Esortazione. L'olocausto supremo. Testimonianze eloquenti. Il testamento: “E'un Santo”! Nella pace delle Grotte Vaticane.

Capitolo XII. L'APOTEOSI (1923-1951) Il Monumento - sintesi di un grande Pontificato. 1. - Il Pontefice dell'Eucaristia. 2. - Il Vindice della Fede. 3. - Il Conforto della Francia Cattolica. 4. - Il Mecenate delle arti. 5. - Il Protettore degli Studi Biblici. 6. - Il Riordinatore del Diritto Canonico. 7. - Il Riformatore della Musica Sacra. 8. - Il Padre degli Orfani e dei Derelitti.

· Un Centenario glorioso. A 25 anni dalla morte. Pensiero di vita. Difensore dei diritti della Chiesa. Dopo 25 anni. La gratitudine a Pio X. Egli vive! “Ignis ardens”. Per la pace del mondo. La ricognizione della salma. I due miracoli proposti per ]a Beatificazione. Un osteosarcoma al femore guarito istantaneamente. Guarigione istantanea di un tumore maligno. Nel nimbo dei Beati.

 

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